TRIESTE, 10 GENNAIO 2010 – Monitorare il nomadismo sul nostro territorio. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo della visita di stamane del segretario provinciale e deputato della Lega Nord Massimiliano Fedriga e del capogruppo del partito in Consiglio comunale Maurizio Ferrara al campo di via Pietraferrata. Un primo incontro ravvicinato con il suddetto fenomeno, al quale faranno seguito ulteriori sopralluoghi in tutte le altre strutture dislocate sul suolo provinciale. «Bisogna porre fine al problema del nomadismo e alle piaghe sociali a esso collegate –ha poi sottolineato Fedriga-.» L’ispezione, che ha visto anche dei momenti di tensione quando alcuni ragazzi del campo hanno minacciato di liberare dei cani incatenati a poca distanza contro il deputato e il seguito di attivisti, forze dell’ordine e giornalisti, ha permesso ai due esponenti del Carroccio di scambiare qualche battuta con alcuni residenti. «Oltre all’evidente stato di degrado della struttura –ha evidenziato il deputato-, ciò che desta maggior preoccupazione è che queste persone, che pur sono cittadini del nostro Paese, non hanno nessuna intenzione di integrarsi. E’ dunque evidente che questo loro volersi porre ai margini della società sottintende una qualche convenienza, volta a mascherare delle attività che eufemisticamente potremmo definire fumose. Il mio impegno –ha concluso Fedriga- è dunque rivolto alla verifica delle condizioni anche degli altri campi e, laddove si dovessero evidenziare illeciti, alla loro chiusura, allontanando dal Paese gli irregolari e al contempo avviando un progetto di inserimento nella società dei nostri connazionali. Si tratta di porre pertanto fine all’ipocrisia del nomadismo: all’abusivismo si somma infatti una stanzialità lunga decenni, che di fatto sconfessa il principio cardine che vorrebbe questa gente in perenne movimento.» Concetti, quelli espressi dal parlamentare, ripresi in larga parte anche da Maurizio Ferrara. «Il Comune deve tutelare le fasce sociali più deboli e non accondiscendere alle richieste illegittime di persone che a oggi vivono ai margini della legalità. A tal proposito –ha aggiunto il capogruppo- presenterò un’interrogazione in Consiglio per sapere se questi sedicenti nomadi pagano regolarmente le tasse e le spettanze di pertinenza comunale.»